Gianna Emanuela, insieme a tutti i suoi familiari, ringrazia con tutto il cuore il carissimo Leonardo Sellitri, il Parroco Don Cornelio Ibeh e il Gruppo di Preghiera “Amici di Santa Gianna Beretta Molla” in Conversano (Bari), per tutto l’affetto, l’ammirazione e la devozione per la sua Santa Mamma.

Festa di S. Gianna a Melfi

Un canto alla vita

Martedì 26 aprile, all’interno della parrocchia di Sant’Andrea Apostolo, per la prima volta è stata venerata la reliquia di Santa Gianna Beretta Molla. L’evento, come ha spiegato il Leonardo Sellitri, ideatore del gruppo di preghiera ‘Amici di Santa Gianna’, è storico perché ha permesso ai tanti fedeli di poter baciare la reliquia e condividere un momento di preghiera e di ringraziamento. Inoltre, l’affiatato gruppo di preghiera ‘Amici di Santa Gianna’, diretto da Vittoria Murro, al termine della santa messa, presieduta da don Vincenzo D’Amato, vicario generale e parroco della chiesa di Santa Gianna a Melfi, concelebrata dal parroco don Cornelio, ha visto una nuova entrata: Angela Cimaglia. Attuale è stato il tema trattato durante l’omelia da don Vincenzo D’Amato, parroco di una piccola comunità, il quale ha dichiarato che nonostante le tribolazioni e le crisi epocali, il matrimonio rimane sempre un bene,che occupa un posto centrale nella società e in tutte le culture. “Dai suoi frutti che sono l'amore e il dono della vita, come ci insegna Santa Gianna, abbiamo la prova della bontà intrinseca del matrimonio”. Le madri del gruppo di preghiera ‘Amici di Santa Gianna’ si incontrano ogni 28 del mese, da ottobre a giugno, presso i locali parrocchiali, per promuovere la grande spiritualità della mamma Santa, nata a Magenta nel 1922 e morta nel 1962, offrendo la sua vita per salvare quella della figlia nascente. Al termine della S. Messa i gruppi di Conversano e Melfi, si sono ritrovati per un momento di festa insieme.

S. Messa presieduta da fr. Vincenzo Dituri ofm

Festa di S. Gianna 2016

Santa nella vita quotidiana, testimone di misericordia

​La misericordia di Dio non è un ideale disincarnato dalla realtà, relegato al mondo delle pie pratiche e delle devozioni del cuore, ma un’esperienza concreta che tocca le storie e le ferite di ogni singolo essere umano. Lo testimoniano le vicende esistenziali e i percorsi spirituali dei santi e dei beati, i quali sono testimoni privilegiati di come l’amore di Dio e il suo perdono di fatto non hanno limiti. Tra questi testimoni alcuni hanno fatto della misericordia «la loro missione di vita» in modo più specifico, come ricorda papa Francesco nella Misericordiae vultus, la bolla di indizione del Giubileo straordinario della misericordia, ormai alle porte. Altri sono diventati apostoli della misericordia e del perdono piegandosi sulle ferite più profonde dell’umanità. Il catalogo dei santi è pieno di santi e beati che si sono fatti tramite della misericordia di Dio soprattutto attraverso la Confessione.